Ministero della Salute, allerta alimentare su due integratori che contengono Sildenafil

La sua presenza in integratori alimentari venduti senza ricetta medica e senza prescrizione può portare a reazioni avverse.

Sildenafil, il principio attivo che si ritrova nel Viagra, è stato rintracciato in due integratori alimentari e il Ministero della Salute ha pubblicato immediatamente un avviso di sicurezza per due prodotti che vengono dal Regno Unito.

Per questo motivo è stato diramato dal Ministero della Salute l’avviso di sicurezza riguardo due integratori

Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un avviso di sicurezza riguardo due integratori alimentari che contengono Sildenafil. (Consumatore.com)

La notizia riportata su altri giornali

Il Ministero della Salute fornisce tutte le informazioni utili del caso per individuare questi due prodotti. Integratori alimentari, da parte del Ministero della Salute è arrivata una segnalazione che riguarda un potenziale rischio per la salute dei consumatori. (RicettaSprint)

(LaPresse/AP) – Almeno 230 palestinesi sono stati uccisi, tra cui 65 bambini e 39 donne, 1.710 i feriti. Circa 58.000 i palestinesi fuggiti dalle loro case (LaPresse)

Decisivo per il successo dell’operazione è stato l’accertamento analitico effettuato dal Laboratorio analisi alimenti e sicurezza dei prodotti dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, su incarico dei NAS di Parma. (Alto Adige)

Attenzione a questi due integratori segnalati dal Ministero della salute: contengono sostanze vietateAttenzione a questi due integratori segnalati dal Ministero della salute: contengono sostanze vietate

In particolare, due prodotti, venduti anche sul web contengono sostanze vietate e dannose per la nostra salute. Fonte di riferimento: Ministero della salute. Sugli integratori, leggi anche: (greenMe.it)

I siti internet attraverso i quali i falsi integratori venivano proposti per la vendita in Italia sono stati oscurati dal Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. (La Repubblica)

Si tratta di un inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 usato nel trattamento delle disfunzioni erettili e dell’impotenza. In particolare, due prodotti, venduti anche sul web contengono sostanze vietate e dannose per la nostra salute. (greenMe.it)

cialis | Venerdì 21 Maggio 2021 - 01:33 am | | Predefinito

Se il Viagra protegge il cuore e prolunga la sopravvivenza dei cardiopatici

Forse non tutti lo sanno, ma l’impotenza maschile può essere uno dei primi segnali di problemi o di un aumentato rischio cardiovascolare. Tanto che il Viagra, la pillola blu per antonomasia, nota per combattere la disfunzione erettile, potrebbe far bene anche al cuore. Già varie prove lo suggerivano e oggi uno studio dell’Ospedale universitario Karolinska a Stoccolma indica che il Viagra e altri farmaci della stessa categoria potrebbero prolungare la sopravvivenza dei pazienti cardiopatici più di terapie locali sempre contro l’impotenza. I risultati sono pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology.

Sesso e salute cardiaca, in qualche modo collegati

La storia del Viagra è collegata da tempo a quella della salute cardiaca. Il farmaco, infatti, è stato sintetizzato per la prima volta nel 1989 e studiato nell’essere umano nei primi anni ’90. Nacque con l’obiettivo di trattare l’ipertensione arteriosa e l’angina pectoris. Tuttavia fin dall’inizio mostrò scarsi risultati e si palesò invece un effetto collaterale particolare, ovvero una dilatazione dei vasi che favoriva l’erezione.

Anche l’aneddoto storico, dunque, sembra suggerire un collegamento fra impotenza e salute del cuore. E diversi studi hanno mostrato che l’impotenza maschile è spesso un primo campanello d’allarme di malattie cardiovascolari. Una delle motivazioni è probabilmente da rintracciare nel collegamento fra disfunzione erettile e disfunzione endoteliale – dove l’endotelio è il rivestimento dei vasi sanguigni, linfatici e del cuore. Questo legame è stato mostrato da vari studi, fra cui un articolo sulla rivista Vascular Medicine, che suggeriva di porre attenzione alla disfunzione erettile, soprattutto nei più giovani, come segno di allerta per problemi cardiaci.

Le terapie contro la disfunzione erettile

Ad oggi le principali opzioni terapeutiche disponibili per l’impotenza sono due. La prima consiste in una terapia locale, tramite iniezioni intracavernose, con alprostadil, un farmaco che dilata i vasi sanguigni e favorisce l’erezione. L’alternativa, sistemica (in compresse), è rappresentata dagli inibitori delle PDE5 – enzimi che concorrono alla tumescenza del pene e all’erezione. Questi inibitori sono il sildenafil (nome commerciale Viagra), il tadalafil e il vardenafil.

Ma gli inibitori delle PDE5 sono dei vasodilatatori e abbassano la pressione sanguigna e per questo non erano raccomandati nei pazienti con coronaropatie a causa dell’aumentato rischio di infarto. Tuttavia, nel 2017, il gruppo di Martin Holzmann, che coordina anche lo studio odierno, aveva mostrato che gli uomini che avevano avuto un infarto tolleravano bene il farmaco. Non solo: il Viagra risultava migliorare la loro sopravvivenza e proteggere dal rischio di un nuovo infarto o di insufficienza cardiaca.

Lo studio di oggi sul Viagra

I ricercatori hanno comparato gli effetti positivi e negativi dei due principali tipi di trattamento contro la disfunzione erettile, quella con aprostadil e quella con gli inibitori delle PDE5, fra cui il Viagra. Per farlo hanno analizzato i dati di 16.500 pazienti che hanno ricevuto la terapia con gli inibitori delle PDE5 e meno di 2mila con alprostadil. Tutti i pazienti erano cardiopatici e almeno sei mesi prima di iniziare il trattamento avevano avuto un infarto, un intervento chirurgico di angioplastica con palloncino o un bypass aortocoronarico (l’intervento più frequente). L’attesa di sei mesi non è casuale, dato che in questa finestra di tempo il rischio di un nuovo infarto è maggiore.

Viagra o terapia locale?

Lo studio mostra che i pazienti che hanno ricevuto Viagra o altri inibitori delle PDE5 vivono più a lungo rispetto a quelli trattati con alprostadil. Inoltre hanno un minore rischio di un nuovo infarto, di insufficienza cardiaca e di altri interventi chirurgici come quelli citati. La protezione risulta dipendente dalla dose e pertanto aumenta all’aumentare della frequenza con cui il farmaco viene assunto. Per ora non è possibile stabilire un nesso di causa-effetto dato che lo studio ha analizzato dati provenienti dai registri dei pazienti.

“È possibile – sottolinea Martin Holzmann – che i pazienti che hanno ricevuto gli inibitori della PDE5 fossero più in salute di quelli trattati con alprostadil e quindi avessero un rischio inferiore”. Per comprendere se effettivamente il farmaco ha un ruolo e qual è il suo impatto bisognerebbe dividere i pazienti in due gruppi e assegnarli in maniera casuale a ciascuno dei due. “I risultati ottenuti oggi – commenta l’autore – ci forniscono ottimi motivi per intraprendere uno studio del genere”.

Un motivo in più per rompere il muro dell’imbarazzo

In ogni caso, visto che la disfunzione erettile è un problema diffuso e che farmaci come il Viagra potrebbero far bene anche alla salute cardiaca, l’auspicio degli autori è che questo risultato fornisca una ragione in più per i pazienti per rompere il muro dell’imbarazzo e affrontare l’argomento con il medico. In Italia – come in Svezia, dove è svolto lo studio – il Viagra e farmaci analoghi sono venduti sotto presentazione della prescrizione medica. Anche alprostadil è soggetto a prescrizione medica ed è importante che anche in questo caso il medico sia informato e consideri insieme al paziente l’opportunità del trattamento.

cialis | Mercoledì 07 Aprile 2021 - 9:31 pm | | Predefinito

Il Viagra, la pandemia e i farmaci contraffatti

Il Dottor Matteo Gallidabino, ticinese, ci descrive una ricerca internazionale di cui fa parte: «La nostra tecnica può servire per qualsiasi prodotto, anche per i tanti presunti medicamenti anti COVID»

Cosa c’entra il Viagra con la pandemia? Niente. Anche se, a ben vedere, un legame c’è. Parliamo di una ricerca internazionale, nella quale viene descritto un approccio nuovo (e rivoluzionario) per l’identificazione dei farmaci contraffatti. Fra cui, appunto, il noto rimedio per la disfunzione erettile. Il farmaco più contraffatto di tutti, proprio così. Allargando il campo, questa tecnica potrebbe tornare utile per intercettare anche i tanti, tantissimi prodotti anti-coronavirus spacciati per miracolosi sul mercato nero. E, proprio per questo, pericolosi. «È un problema globale» ammette Matteo Gallidabino, dottore in scienze forensi e docente presso la Northumbria University di Newcastle. Ticinese, trentacinque anni, Gallidabino ha partecipato alla citata ricerca. Dando il suo contributo 

 
 

cialis | Venerdì 05 Febbraio 2021 - 7:44 pm | | Predefinito

Covid, dal Viagra ai vaccini: la storia di Pfizer e Biontech

Le due società hanno sviluppato congiuntamente un vaccino che è risultato efficace al 90% contro l’infezione da Covid-19 durante la fase tre dello studio. Pfizer, fondata nel 1849 dai cugini Charles Pfizer e Charles Erhardt, di origine tedesca, vede tra i farmaci prodotti alcuni che figurano tra i più richiesti in tutto il mondo: basti pensare allo Xanax, al Tavor, all'antibiotico Zitromax e al Viagra. La seconda si occupa di biotecnologia e, in particolare, dello sviluppo e della produzione di immunoterapie

 
viagra cialis
 

Nel quartier generale di Pfizer, a New York, l'entusiasmo si respira nell'aria anche se i dipendenti sono in smart working. Alla stampa, lo manifesta il numero uno della società, Albert Bourla, secondo cui oggi è "un grande giorno per la scienza e l'umanità". Sicuramente, quello del vaccino anti Covid, sviluppato congiuntamente con Biontech, rappresenta un grande colpo per la più grande società del mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci. Il vaccino sviluppato dalle due società è risultato efficace al 90% contro l’infezione da Covid-19 durante la fase tre dello studio, che è ancora in corso. E se l'efficienza dell'antidoto dovesse essere confermata al 100%, entrerà davvero nella storia. C’è da dire però che, in realtà, la società fondata nel 1849 dai cugini Charles Pfizer e Charles Erhardt, di origine tedesca, nella storia c'è già. Questo perché tra i farmaci prodotti figurano alcuni tra i più richiesti in tutto il mondo: basti pensare allo Xanax, al Tavor, all'antibiotico Zitromax e al Viagra.

Dal piccolo laboratorio a leader mondiale

Sono passati 160 anni da quando, in un piccolo laboratorio di Brooklyn, un chimico e un pasticcere decisero di commercializzare la santonina, un antiparassitario molto efficace ma poco usato per via del sapore. Lo resero appetibile mescolandolo in un composto a base di mandorle e inserendolo in un caramello candito. Poi, nel corso degli anni, Pfizer ha sviluppato notevoli ricerche scientifiche, scoprendo le più varie formule, come quella per la produzione di acido citrico che tornò utile nella produzione di massa di penicillina durante la Seconda guerra mondiale. E ha aperto la strada anche alla commercializzazione e al consumo di massa degli integratori e delle vitamine. Attraverso varie fusioni, Pfizer è diventato il laboratorio leader a livello mondiale nel settore biofarmaceutico. Al punto che ora conta quasi 97mila dipendenti (dopo le forti ristrutturazioni degli scorsi decenni) e un fatturato di 52,5 miliardi di dollari. 

Il boom con il Viagra

Il colosso farmaceutico ha registrato il suo boom nel 1998, con il Viagra. Era il 27 maggio, quando la Food and Drug Administration rilasciò l'autorizzazione per la vendita della famosa "pillola blu" sul territorio statunitense e soltanto quel giorno si registrarono ben 65 milioni di prescrizioni mediche in tutto il mondo. In realtà, i ricercatori di Pfizer stavano testando il sildenafil come rimedio all’angina pectoris, quando scoprirono la sua capacità di guarire le disfunzioni erettili. Un vero e proprio toccasana per i conti. Anche Pfizer tuttavia ha "sofferto" per il Covid: nel terzo trimestre l'impatto ammonterebbe a 500 milioni visto che gli utili sono scesi del 71%, e il giro d'affari è calato del 4% a 12,13 miliardi di dollari, al di sotto delle attese degli analisti che erano per ricavi per 12,31 miliardi. Per il 2020 la forbice di utili è stata ristretta a 2,88-2,93 dollari ad azione contro i 2,85-2,95 indicati in precedenza.

Biontech, la società tedesca partner

Meno conosciuta ma ugualmente accreditata presso il mondo della ricerca è Biontech, la società tedesca partner di Pfizer nella corsa al vaccino, che si occupa di biotecnologia e, in particolare, dello sviluppo e della produzione di immunoterapie. Quotata al Nasdaq dal 2019, Biontech può vantare un giro d'affari da 797,65 milioni. Nonostante il risultato operativo negativo per 54,69 milioni, in appena un anno il titolo è salito in Borsa del 440%. I siti produttivi e di ricerca sono otto: sei in Germania, uno a San Diego e un altro a Cambridge. Un gruppo giovanissimo, con i suoi 1.300 dipendenti, di 61 diverse nazionalità, che hanno un'età media poco sopra i 34 anni. Ma soprattutto di altissima qualità, con il 25% dei lavoratori in grado di poter vantare un Phd.

cialis | Venerdì 27 Novembre 2020 - 9:20 pm | | Predefinito

Fiumicino, bloccate in aeroporto oltre 7mila pillole di viagra di contrabbando



Operazione eseguita dagli agenti dell'Agenzia Dogane e Monopoli in collaborazione con la Guardia di Finanza

Continua l’impegno dell’Agenzia Dogane e Monopoli (Adm) contro il traffico illecito di farmaci e a tutela della salute. Nelle scorse ore i funzionari, in servizio presso l’aeroporto di Fiumicino, hanno bloccato, in collaborazione con la Guardia di Finanza, un carico di oltre 7.000 compresse di sildenafil, il cui nome commerciale più diffuso è viagra, arrivato con un volo da Addis Abeba.(fonte Ansa)

cialis | Venerdì 02 Ottobre 2020 - 02:44 am | | Predefinito

L’abuso di sesso virtuale potrebbe essere causa di impotenza

Troppi video a luci rosse potrebbero portare a gravi conseguenze sul sesso reale, l'urologo Damiano: "Difficile trarre conclusioni immediate".

Sembra che l’abuso di sesso virtuale possa causare impotenza. Troppo tempo passato a guardare video hard potrebbe comportare una diminuzione del desiderio e problemi di erezione. A lungo andare il diretto interessato potrebbe iniziare a preferire il sesso virtuale rispetto a quello reale.

 

Questi sono i risultati di una recente ricerca presentata all’ultimo congresso annuale dell’Eau (Associazione europea di urologia).

Sesso virtuale e impotenza: quale connubio?

L’indagine è stata condotta servendosi di un questionario di 118 domande su un campione di oltre 3000 uomini di nazionalità danese e belga. Si è fatta dunque una correlazione tra il tempo medio di visualizzazione di materiale a luci rosse con il livello di disfunzione sessuale emerso dalle risposte.

 

Il risultato ha generato stupore: quasi il 25% degli intervistati ha riferito livelli variabili di disfunzione erettile. Questo, ovviamente, nel corso dei rapporti sessuali con il partner. La ricerca è stata coordinata dal professor Gunter de Win, dell’università di Anversa. Da ciò che emerge che solo per il 65% degli intervistati ritenga il sesso fisico più stimolante di quello virtuale.

 

Le dichiarazioni di Rocco Damiano

Rocco Damiano è urologo e responsabile dell’ufficio risorse e comunicazione della Siu (Società italiana di urologia). Damiano ha dichiarato: “Dobbiamo ancora capire bene il reale significato di questi risultati ed è difficile trarre conclusioni immediate dallo studio”. Infatti, l’urologo ha specificato che “non sono ancora definiti gli effetti della visualizzazione di materiale pornografico nelle donne”.

cialis | Lunedì 31 Agosto 2020 - 9:46 pm | | Predefinito
Tag usati:

Bionde e Cialis: militari arrestati

Con accuse a vario titolo di contrabbando di sigarette e del farmaco Cialis, di imbarco arbitrario di merci di contrabbando su una nave militare, di peculato d’uso, di istigazione alla corruzione e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e falso, sei persone – di cui cinque militari della Marina italiana – sono state sottoposte a misure cautelari: uno in carcere, quattro ai domiciliari e uno con obbligo di dimora.

 

L’indagine, coordinata dalla procura di Brindisi, parte da un controllo sulla nave Caprera, arrivata nel porto di Brindisi da Tripoli il 15 luglio del 2018.

cialis | Lunedì 13 Luglio 2020 - 11:05 pm | | Predefinito

Prende il “Viagra” per tori e finisce in ospedale dopo un’erezione durata 3 giorni

Un uomo è stato portato di corsa in ospedale dopo aver assunto “Viagra” per i tori e aver avuto un’erezione durata tre giorni. Secondo quanto riferito stava pianificando un incontro amoroso, avrebbe preso lo stimolante sessuale a Veracruz, in Messico.

Il potente farmaco simile al Viagra - usato dagli agricoltori per sollecitare i tori per inseminare le mucche - lo ha lasciato in quelle condizioni per tre giorni interi. «Ho pensato che non sarebbe successo nulla e che gli effetti potessero svanire senza difficoltà», avrebbe detto ai medici. Ma così non è accaduto, anzi. Passato il primo giorno, il seconto e poi il terzo non ha potuto far altro che farsi accompagnare in ospedale. Secondo quanto riferito da fonti locali, ha subito un intervento chirurgico di emergenza. E così, è stato ricoverato nell’ospedale di Reynosa.

«Aveva preso uno stimolante sessuale che aveva comprato a Veracruz - hanno spiegato i sanitari - usato dagli agricoltori in quella regione per rinvigorire i tori per l’inseminazione». Non è certo il primo a finire in queste condizioni per aver sperimentato stimolanti sessuali di vario genere. Un uomo britannico è finito in ospedale in agonia l’anno scorso dopo aver preso il Viagra insieme a un altro potenziatore dell’erezione. Il cantante jazz di Swansea (Galles), Danny Polaris, ha avuto un’erezione per due settimane con dei medici che hanno dovuto affrontare una “corsa contro il tempo” per salvare il suo pene.  

cialis | Martedì 26 Maggio 2020 - 10:32 pm | | Predefinito