Studi Unitus, il Viagra protegge e aiuta il cuore

La pillola blu, il futuro della cura delle malattie cardiache

Recenti studi di Metabolomica effettuatti alla Tuscia rivelano che il viagra: ''non solo, ma protegge il cuore''.

Il sildenafil, nota anche come pillola blu, sviluppata per chi ha problemi in camera da letto, pare abbia effetti oltre sulla sfera sessuali anche sul cuore. Diversi studi lo vedono già come trattamento alle malattie cardiache. Nei farmaci comunemente utilizzati per trattare la disfunzione erettile, l’ingrediente principale è un principio attivo chiamato inibitore della Fosfodiesterasi-5 (PDE5i), che impedisce il rilassamento del tessuto muscolare liscio. L'inibizione della stessa PDE5 nel cuore ha indotto a indagare ed a svolgere ricerche sulle sue potenzialità nel trattare condizioni non urologiche.

Già diversi studi clinici hanno evidenziato che il Viagra può essere utilizzato come trattamento sicuro per le malattie cardiache e che possa essere somministrato a uomini che soffrono di ispessimento del muscolo cardiaco e di insufficienza cardiaca in stadio precoce. A tale riguardo, presso il laboratorio di Metabolomica dell’ateneo della Tuscia sono statI condotti, in collaborazione con l’istituto di Endocrinologia dell'università della Sapienza, studi su cellule HL1 per comprenderne meglio i meccanismi molecolari che stanno alla base di queste affermazioni e dei possibili effetti benefici del viagra sul cuore.

I risultati sono recentemente pubblicati su una prestigiosa rivista americana ''Biochemical Pharmacology'' da F. Gevi, F. Campolo, F. Naro e L. Zolla ''The cardioprotective effect of sildenafil is mediated by the activation of malate dehydrogenase and an increase in the malate-aspartate shuttle in cardiomyocytes''. I risultati dell'analisi hanno mostrato che il trattamento di cellule miocardiche e cuori di pollo con il Sildenafil induce l’attivazione di un enzima chiamato malato deidrogenasi il quale a sua volta è coinvolto in un meccanismo di trasporto (shuttle) di due importanti metaboliti l'aspartato ed il malato. L’attivazione di tale shuttle permette al cuore di utilizzare al meglio l’energia liberata dal glucosio in soggetti ischemici o comunque in un cuore in condizioni di carenza di ossigeno, come un cuore sotto sforzo.

Lo studio è stato possibile effettuarlo grazie alla presenza nel laboratorio del professor Lello Zolla, ordinario di Biologia molecolare presso l’Università degli studi della Tuscia, di strumenti altamente sofisticati spettrometri di massa che sono in grado di identificare ciascuna piccola molecola, come i metaboliti, all'interno delle cellule e di misurarne la concentrazione relativa. Le analisi hanno permesso di rivelare l’aumento di certi metaboliti dopo trattamento e quindi l’ipotesi di una attivazione dello shuttle. Aver capito il meccanismo molecolare del sildenafil apre prospettive nel settore farmaceutico su un suo utilizzo clinico. Questo ulteriore effetto del viagra ''solleva anche il povero pensionato a non vergognarsi in farmacia a richiedere una pillola blu, oltre a non fargli fare una brutta figura all’uso, aiutandogli il cuore a sforzi eccessivi da asfisia'' così commentano scherzosamente i ricercatori della Tuscia.

cialis | Martedì 31 Gennaio 2017 - 12:05 am | ¶ | Predefinito